FAQ sulla mobilità sostenibile

Il trasporto pubblico o urbano è ciò che rende possibile la mobilità di base in una comunità. È cruciale, dal momento che influenza la congestione del traffico sulle strade e i tempi di percorrenza, l’inquinamento dell’aria e il consumo di carburante e di olio. È anche associato all’utilizzo delle biciclette nelle comunità. Considerando questo, ecco quali domande riguardo il trasporto pubblico e urbano e la mobilità sostenibile vengono poste più frequentemente a chi lo progetta.

Perché c’è riluttanza nei confronti delle biciclette?

Nell’Ottocento, i burocrati e i filistei non vedevano la necessità di usare le biciclette, perché queste erano associate ai socialisti, ai sostenitori dei diritti delle donne e ai democratici che le usavano con più frequenza. Una volta era vista come un disturbo dell’ordine pubblico. Non solo, ma le biciclette erano viste come un pericolo per gli altri. Tuttavia, questo non potrebbe essere più lontano dalla verità.

Oggi, l’immagine associata a chi utilizza le biciclette è quella di persone “verdi”. Cioè di coloro che vivono in maniera sostenibile e contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente. Anche se alla fine ha assunto questo aspetto e lo ha mantenuto fino ad oggi, un tempo il prezzo delle biciclette era troppo alto per il lavoratore industriale. Ed esistevano dei divieti che ostacolavano l’uso della bicicletta da parte dei civili.

Nel 1900, tuttavia, le biciclette sono diventate più convenienti e il comportamento della mobilità è cambiato drasticamente. Ma c’è ancora resistenza all’uso della bicicletta, poiché la creazione di nuovi percorsi ciclabili per una città a misura di bicicletta è considerata costosa.

Anche la densità abitativa influenza la riluttanza nell’uso delle biciclette?

Decisamente! Questo paese è sempre stato pieno di luoghi residenziali e commerciali. Il suggerimento possibile è quello di aggiungere gli usi residenziali ai quartieri commerciali che possono influenzare la pedonabilità.

Aggiungere l’uso commerciale ai quartieri residenziali è solo una possibilità teorica. Questo perché nessuno vuole un negozio vicino a casa propria. Immaginate di costruire un negozio all’angolo… in un vicolo cieco. Quindi, l’obiettivo è quello di portare più abitazioni nelle aree commerciali dove è possibile la pedonabilità.

Aggiungere le abitazioni nelle aree commerciali non è solo conveniente, ma dona anche valore al centro della città!

Perché investire nella percorribilità?

Ci sono molte ragioni per cui chi è a capo delle varie comunità dovrebbe investire nella percorribilità. Per esempio, la percorribilità dà maggiore valore alle proprietà.

Date un’occhiata alle aree residenziali pedonali di Denver, per esempio. In questi quartieri gli immobili vengono venduti con un premio del 150% rispetto alle aree di normale circolazione stradale.

La pedonabilità è favorita anche dai giovani, i cosiddetti “millenials”, quindi le aziende e le città che vogliono attrarre questa fetta di popolazione devono fornire loro uno stile di vita urbano percorribile a piedi.

E inoltre, la cultura dell’auto è un peso per la maggior parte degli americani al giorno d’oggi. Una famiglia tipica americana ha aumentato la percentuale dei propri guadagni destinata al trasporto dal 10% al 20%.

Investire nella percorribilità ha molti vantaggi, anche per la salute e la sicurezza dei membri della comunità. Aiuta a ridurre il rischio di obesità in America, così come il rischio di morte causato dagli incidenti d’auto.

Cosa significa “infrastruttura verde”?

mobilità sostenibile

Le infrastrutture verdi sono difficili da definire, ma sono caratterizzate da due aspetti principali. In primo luogo, comprendono una dimensione paesaggistica. Ciò significa che si riferiscono alle reti di spazi ecologicamente efficaci presenti nelle regioni agricole. Simile a un sistema di bio-nastri intrecciati, l’attenzione qui si concentra sulla nozione di interdipendenza.

D’altra parte, la dimensione urbana delle infrastrutture verdi supera il livello di azione locale. Qui il punto focale è l’approccio focalizzato all’adattamento al clima. Questo avviene in particolare nel caso del drenaggio delle acque piovane, nell’ambito della pianificazione urbana.

Trasformare il grigio delle infrastrutture presenti in città creando al tempo stesso una maggiore capacità di contenimento delle forti piogge è anche uno degli obiettivi principali delle infrastrutture verdi. Allo stesso tempo, ci si concentra sulla creazione di uno spazio pubblico più ecologico e socialmente efficace.

Le piste ciclabili vanno a beneficio anche dei pedoni e degli automobilisti?

Sì, Anche se alcuni dicono che andare in bicicletta rende le strade più pericolose, gli studi dicono il contrario. Le piste ciclabili non sono state fatte solo per le biciclette, perché sono alla base di ciò che rende una strada diversa. Hanno cambiato la temperatura delle strade perché le piste ciclabili hanno reso i pedoni molto più sicuri.

Le piste ciclabili rendono più facile per i cittadini attraversare le strade perché c’è un minore traffico delle auto. I piani prevedono anche delle isole verdi dove i passanti possono stare in piedi.

In effetti, i feriti degli incidenti stradali sono diminuiti del 50%. Automobilisti, ciclisti e perfino i pedoni sono più al sicuro grazie alle piste ciclabili.

Le piste ciclabili hanno aiutato anche le piccole imprese. Infatti, è stato dimostrato che le strade con piste ciclabili protette mostrano il 50% in più di vendite.

Questo perché le strade create per le biciclette sono utili per tutti i tipi di trasporto attivo. Passeggiate incluse. Questo è interessante per il traffico pedonale che acquista presso le aziende locali. Inoltre, il traffico non è peggiorato quando sono state piazzate le piste ciclabili. In alcune situazioni, invece, è addirittura migliorato.

Chi è a capo della comunità dovrebbe investire nel “bike sharing”?

Certamente. Il Bikeshare, il sistema di condivisione delle biciclette, ci avvicina di un passo all’adattamento e al rallentamento del cambiamento climatico. Tuttavia, è anche importante che chi è a capo delle varie comunità investa anche nelle strutture per la mobilità ciclistica.

Ad oggi, ci sono solo 119 stazioni di bikeshare in funzione nel paese. Tuttavia, si raccomanda che ogni città di una certa dimensione ne abbia una.

Ci sono molti fattori da considerare prima di investire nel bike sharing. Dovrebbe essere incoraggiato come modalità di viaggio. In uno studio, il 41% dei viaggi in bike sharing a Denver ha sostituito i viaggi in auto in quanto si è dimostrato il modo più efficace di percorrere le tratte brevi.

Un’altra questione urgente è quella di sovvenzionare chi ha un reddito basso. Circa il 25% di tutti i programmi di bike sharing del Paese offre degli sconti a chi ha determinati requisiti. Quando queste sovvenzioni sono state introdotte a Philadelphia, il numero di persone che ha scelto di muoversi utilizzando il bike sharing è passato dal 27% al 44%.

Non sarebbe fantastico se questo potesse accadere in ogni città?

È possibile che in futuro le biciclette si affermeranno nelle città?

Sì, è altamente possibile che in futuro le biciclette si affermino nelle città. Il recente aumento del numero di biciclette condivise e delle vendite di biciclette ne è un’indicazione. Ecco perché le misure di pianificazione continuano a rimodellare il regno urbano in modo che tutti i modi di trasporto ne traggano vantaggio. Ciò include gli spostamenti a piedi e in bicicletta, in modo che vengano trattati in modo equo e che sia garantita la sicurezza.

Il cambiamento sta arrivando!

Immagine via Roman Koester

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